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Il tipico copricapo ottocentesco fu il cilindro.
Fu ideato dal cappellaio inglese Harrington, ed aveva una forma alta e svasata.
Nel 1828 le dimensioni (altezza/larghezza)  furono portate ad ugual misura. Per l'uguaglianza tra l'altezza e la larghezza, il copricapo fu chiamato: zero.
Solitamente in pelo raso, aveva un grande difetto: un colpo di vento era sufficiente per farlo volare via.
Nel 1812 fu inventato, dal francese
Antoine Gibus un cilindro a molla, detto appunto: Gibus, che poteva essere ripiegato e portato sotto il braccio. Il cilindro non ebbe rivali fino alla fine dell’Ottocento, quando si profilò all'orizzonte un nuovo tipo di copricapo, la bombetta, così chiamato per la somiglianza con l’ordigno da guerra. 
Il frac o marsina è un abito maschile formale, molto elegante.
Va indossato preferibilmente di sera, quando l'occasione lo richiede e quando sull'invito si trovi scritto "cravatta bianca"
(la "cravatta nera" identifica invece lo smoking).

La giacca è nera a doppio petto, con i risvolti di seta ed è dotata delle caratteristiche "code di rondine", da cui deriva il nome in uso nei paesi anglosassoni "tailcoat" ("giubba a code") o abbreviato, "tails". 

In vita la giacca è  corta e ha la caratteristica di non doversi mai abbottonare. 


Il panciotto può essere monopetto oppure doppio petto.

La camicia è bianca e solitamente con lo sparato rigidamente inamidato e il colletto diplomatico, con le punte piegate verso l'esterno. I polsini sono semplici, non troppo ingombranti, e fermati da gemelli.

Le scarpe sono di vernice nera, si usano le "pump",
scarpe da ballo con fiocco risalenti al XVI secolo.
Sono tollerate le Oxford lisce, senza alcun disegno.

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